Zone rosse - Aiuti Statali urgenti COVID19

Data l’attuale situazione di grande incertezza in merito alle nuove disposizioni d’urgenza nelle zone maggiormente colpite dal corona virus, lo Studio De Simone ritiene opportuno diffondere questa circolare per fare un po’ di chiarezza sulla situazione normativa del mercato del lavoro.

L’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 elimina la cosiddetta “zona rossa” dei comuni del lodigiano e introduce una zona di sicurezza che è estesa a tutta la Regione Lombardia e alle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. In queste aree è limitata la circolazione salvo comprovate (da autocertificazione) esigenze lavorative. Sono state sospese, congelate o limitate alcune attività commerciali.

Come comportarsi?

I datori di lavoro sono invitati ad utilizzare il “lavoro agile” (smart working) oppure, ove ciò non sia possibile, a far fruire ai propri dipendenti delle ferie e dei permessi. Nel momento in cui viene redatto questo testo, la Regione Lombardia ha acquisito il via libera dalle parti sociali per l’attivazione della Cassa Integrazione in Deroga a favore delle imprese lombarde. Il provvedimento sarà retroattivo con uno stanziamento di 135 milioni di euro. Le ultime misure adottate dallo Stato per aiutare lavoratori e imprese sono specificate pertanto nel Decreto-legge del 2 marzo 2020 n.9.

Chi può beneficiare di questi sostegni Statali?

1) I comuni della “zona rossa” accesso alla CIG ordinaria oppure all’assegno ordinario senza procedura sindacale. Se l’azienda è già in CIG straordinaria, possibile passaggio alla CIG ordinaria. In caso d’imprese che non hanno accesso alla CIG o all’assegno ordinario è possibile richiedere la CIG in deroga. I lavoratori autonomi possono fruire dell’indennità di 500€/mese per 3 mesi.

2) Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna accesso alla CIG in deroga (max 1 mese) solo per i casi d’accertato pregiudizio in conseguenza delle ordinanze emanate dal Ministero della Salute (Dl. n. 6/2020) che necessita un accordo con i sindacati.

A cura del Dott. Gianmarco Mirabile

Studio De Simone

Fonti utilizzate per la redazione di questa circolare:

  • Approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro del 04/03/2020.
  • Decreto-legge 02 MARZO 2020 n.9
  • Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020
  • Governo Italiano, Ministero dell’Economia e delle Finanze 
  • Regione Lombardia
Pubblicata il
12/03/2020
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